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LA CHIAVE DELL’EVOLUZIONE DELLE TRADUZIONI PROFESSIONALI NELLO SVILUPPO TECNOLOGICO

by / giovedì, 15 settembre 2016 / Published in Dixit ...
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15 settembre 2016 – Dotwords ha partecipato alla Translation Technology Insights Research 2016, una ricerca internazionale sul mercato delle traduzioni realizzata da SDL Trados, suite software di assistenza alla traduzione che sviluppa i più sofisticati e usati CAT tool (Computer Aided Translation tool) del mondo.
Per l’edizione di quest’anno sono stati intervistati oltre 2.700 professionisti tra traduttori freelance, operatori di Language Service Provider e aziende pubbliche e private, dislocati in 115 paesi per 9 diverse lingue.

Obiettivo della ricerca è analizzare l’impatto delle tecnologie sul mondo delle traduzioni professionali, al fine di individuare quali siano le attuali sfide di mercato e quali le aree da sviluppare per rispondere con strumenti all’avanguardia alle esigenze del mercato.
Cinque sono i trend tecnologici più significativi emersi dalla ricerca.

1. QUALITY IS KING: la qualità risulta di gran lunga l’elemento più importante, addirittura superiore a costi e velocità di esecuzione: a sorpresa, infatti, è considerata 6 volte più importante del prezzo e 2 volte e mezzo della rapidità.

2. PRODUTTIVITA’ SFIDA N.1: d’altra parte, il 72% degli intervistati teme di perdere vantaggio competitivo se privo di strumenti che favoriscano produttività ed efficienza, pur nel mantenimento di una qualità alta e contenendo i tempi; occorre andare oltre alle memorie di traduzione…ma come?
Ecco che entra in campo la tecnologia con un ruolo di sempre maggiore importanza a supporto del traduttore: quasi il 90 % degli intervistati usa i CAT tools e li considera lo strumento primario per rispondere all’esplosione diffusa della domanda di traduzioni.
Ma non basta: la svolta potrebbe risiedere nella Machine Translation (MT) che – a sorpresa rispetto a un passato in cui era oggetto di critiche – riscuote sempre maggiori consensi: quasi metà degli intervistati pensa che la MT sia il driver per ottenere la massima produttività ed efficienza, mentre solo 1 su 4 la considera ancora una minaccia.
E tra coloro che utilizzano continuativamente la MT – il 40% del campione – quasi i tre quarti la raccomanda, in particolare chi proviene da aziende pubbliche e private.
Nelle considerazioni finali, quindi, la ricerca svolta da SDL Trados evidenzia come la vera risposta tecnologica alle attuali e prossime sfide del mercato risieda nella Machine Translation.

3. NUOVE MODALITA’ DI LAVORO: IL CLOUD E’ LA SOLUZIONE?
La ricerca conferma un trend ormai ben noto nel mercato: 4 professionisti su 5 lavorano in team da remoto, talvolta addirittura a distanza di continenti. Inoltre, anche la natura del lavoro di traduzione è ormai cambiata definitivamente: rispetto a 5 anni fa, il 70% si trova ad affrontare lavori cosiddetti “chunking” (ossia micro-lavori di traduzione) e richieste di tempi di consegna più veloci rispetto allo scorso quinquennio.
Non stupisce quindi come la maggior parte degli intervistati dichiari come le piattaforme di lavoro in cloud siano la migliore soluzione per rispondere a questi nuovi trend di mercato: sebbene le preferenze attuali dei professionisti sembrano ancora orientarsi verso soluzioni ibride – che prevedono sia l’utilizzo di desktop che di piattaforme cloud-based, a seconda della necessità – le aziende non possono prescindere dal considerare il cloud come l’ambiente principale da sviluppare con nuovi strumenti.

4. INTEGRAZIONE DELLE TECNOLOGIE: SINONIMO DI EFFICIENZA?
CAT tool software, terminology management database, machine translation tools, sistemi collaborativi…non si può dire che ci sia carenza di tecnologie specializzate nel mercato delle traduzioni professionali.
Il 79% del campione, infatti, dichiara di fare uso di 2 o più categorie di software di traduzioni: la chiave oggi, quindi, è creare strumenti facilmente compatibili tra loro e che riescano a “parlarsi” agilmente.

5. USER EXPERIENCE: UN’APP CI SALVERA’?
Dalla Translation Technology Research 2016 emerge come il 59% dei professionisti ami personalizzare i software che usa per condurre i propri lavori di traduzione e come si aspetti che tali tecnologie siano sempre più facilmente personalizzabili: il 75% degli intervistati auspica che in 5 anni gli strumenti CAT facciamo un salto di qualità in avanti in questa direzione, mentre solo il 57% pensa che siano già oggi sufficientemente semplici da customizzare.
Ed ecco che entrano in scena le app, potenzialmente gradite dal 68% del campione, nella vita professionale, così come in quella di tutti i giorni.

LA RISPOSTA DI DOTWORDS
Gli esiti della ricerca SDL Trados confermano la nostra strategia di sviluppo, basata su innovazione e tecnologia, sin dalla nascita della nostra azienda” – commenta l’a.d. di Dotwords Gabriella Soldadino – “Il nostro team di R&D sta lavorando a un progetto di integrazione dei diversi software e si sta concentrando sull’esplorazione della Machine Translation, poiché anche noi pensiamo che il futuro sarà sempre più orientato al post-editing”.
Obiettivo primario oggi di Dotwords, infatti, è la creazione del DTMSDotwords Translation Management System – un “sistema integrato” di soluzioni informatiche cloud-based per la gestione di traduzioni e localizzazioni da e verso qualsiasi lingua per video, web, audio, desktop publishing e documenti testuali. Esso integra le piattaforme Plunet per il gestionale, SDL Trados per le traduzioni, Dotsub per sottotitolazione video).

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