Articoli recenti

OBAMA TRADOTTO IN EMOJI

by / mercoledì, 21 gennaio 2015 / Published in Dotwall
blog-emoji

21 gennaio 2015 – Obama ha parlato ai parlamentari statunitensi riuniti in seduta congiunta, oltre che a 40 milioni di americani che ascoltavano il Discorso sullo stato dell’unione trasmesso dalle tv a reti unificate. Ma qualcuno avrà avuto la possibilità di seguire lo stesso discorso – 40.000 parole, mica noccioline – twittato live in lingua emoji. E questa “prima traduzione live mondiale in emoji” non l’ha prodotta un oscuro nerd nella sua cameretta, ma un importante quotidiano come il Guardian nella sua edizione Usa, con l’account @emojibama. La traduzione in emoji del discorso di Obama è disponibile qui http://www.theguardian.com/us-news/ng-interactive/2015/jan/20/-sp-state-of-the-union-2015-address-obama-emoji

Qualcuno l’ha chiamato una rivoluzione. I più entusiasti “un momento glorioso della comunicazione”. I cinici “un altro tentativo di avvicinare alla politica i recalcitranti Millennials”. In Italia non se ne è accorto quasi nessuno (tranne il Corriere della Sera, a onor del vero). Certo che è davvero divertente scorrere il discorso del presidente americano e vederlo trasformato, parola per parola, in faccine e simbolini. Per un baby boomer come me, non lo nego, ci sono state enormi difficoltà. Cosa vorrà mai significare una tigre vicino a un ombrello e a un diagramma di Borsa? Ho controllato: traduce “vicious recession”, mica facile. Certo è che, come ha scritto il New Yorker, il punto cruciale degli emoji è l’ambiguità, frutto dell’interpretazione di chi scrive e anche di chi legge. Costanza Rizzacasa sul Corriere ha ricordato che a Brooklyn la polizia ha fermato un ragazzino che li “minacciava con gli emoji”.

Per una lettura più efficiente, pare forse più utile la straordinaria opera di sintesi del National Journal. http://www.nationaljournal.com/white-house/the-state-of-the-union-shorter-20150120

Le 40.000 parole di Barak Obama sono diventate un riassunto di 355, meno dell’1%. Complimenti!

Luca Valpreda

 

Tagged under: ,
TOP