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ORBAN AL KICK-OFF MEETING DI ABBVIE

by / lunedì, 26 Gennaio 2015 / Published in Dixit ...

Roma, 26 gennaio 2015 – “Pochi giorni fa ero in metropolitana a New York e ho visto la pubblicità di una nuova app che recitava: ogni giorno 70.000 newyorkesi scambiano messaggi con il proprio analista quando sono in metropolitana. Incredibile – pensavo – come la tecnologia stia trasformando tutto, anche rapporti così intimi come la relazione paziente-medico nella terapia psicoanalitica”. Con questo esempio, David Orban, technology development leader di Dotwords e CEO di Dotsub, ha sottolineato i cambiamenti epocali che l’innovazione tecnologica sta portando nel mondo medico. Lo ha fatto nel corso del suo intervento come keynote speaker al kick-off meeting della filiale italiana di Abbvie, multinazionale del settore biofarmaceutico, che si è tenuto a Roma lunedì 26 gennaio.

Come può un’azienda impostare le proprie strategie in uno scenario del genere? Come fa a decifrare segnali sempre più complessi? Come fa a non essere travolta? “Bisogna essere capaci di cavalcare l’innovazione con piani a breve termine ed essere pronti a correggere la propria azione in corsa” risponde Orban. “Bisogna puntare sulla distribuzione e decentralizzazione delle attività fondamentali, abbandonando il paradigma della organizzazione gerarchica centralizzata. Bisogna puntare sulla collaborazione e sulla condivisione delle strategie”.

Per Orban oggi ogni attività è globale. “Lo è per qualsiasi start up. Come lo è per qualsiasi business già avviato. Perché la possibilità di strutturarsi a livello globale, acquisire clienti in tutto il mondo e fornire prodotti e servizi in tutte le lingue è oggi alla portata di tutti. Grazie alla tecnologia”. Certo, tutto questo comporta stravolgimenti radicali. “Con la banda larga intercontinentale sarà possibile far viaggiare riprese ad alta risoluzione e far fare lo screening diagnostico ai medici indiani. Che sono bravi quanto i medici americani e oggi costano dieci volte meno”.

Abbvie, quotata alla Borsa di New York e con headquarters a Chicago, è una multinazionale impegnata ad affrontare alcune delle più difficili sfide del settore della salute nel mondo. L’azienda, con un fatturato vicino ai 20 miliardi di dollari, impiega a livello globale oltre 25.000 dipendenti.

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