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SINGULARITY U MILAN: UNA COMMUNITY SEMPRE PIU’ AMPIA

by / martedì, 26 Aprile 2016 / Published in Dixit ...

26 aprile 2016Il chapter italiano della prestigiosa Singularity University (SU) a pochi mesi dall’avvio delle attività su Milano, ha raccolto uno straordinario interesse e un ampio sostegno da parte di singoli appassionati di tecnologia, ma anche di molte imprese convinte che l’innovazione risolva problemi locali e globali. Singularity University è benefit corporation che sviluppa programmi educativi, partnership e funge da acceleratore di start up, con l’obiettivo di risolvere le grandi sfide dell’umanità applicando tecnologie esponenziali –

Singularity U Milan è diretta dal co-fondatore di Dotwords David Orban e si occupa di organizzare incontri mensili e avviare programmi ad hoc per l’Italia, come quello che ha recentemente conferito una borsa di studio di 35.000 dollari a una giovane italiana per un corso della durata di 10 settimane presso il Research Park della NASA, uno dei centri di eccellenza nel cuore della Silicon Valley.

Marta Ghiglioni, infatti – studentessa di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano, consulente in materia di privacy e diritto delle nuove tecnologie – il 1° aprile è stata proclamata vincitrice della prima edizione italiana del Global Solution Program 2016 di SU (GSP2016), un programma interdisciplinare intensivo che riunisce leader del mondo imprenditoriale ed accademico provenienti da tutto il mondo impegnati a sviluppare soluzioni per risolvere le più grandi sfide dell’umanità. Durante questa esperienza, Marta sarà affiancata da mentori di eccezione che la aiuteranno a sviluppare il suo progetto per una tecnologia che attraverso la blockchain permetta il transito di dati in modo chiaro, trasparente e controllabile e che eviti anche l’indebito sfruttamento dei propri dati, come già avviene nelle transazioni economiche.

Il prossimo 23 maggio si terrà a Milano l’incontro n.5 di SingularityU Milan, presso Talent Garden Calabiana, durante il quale si parlerà di impianti e di bio-hacking, le vere frontiere dell’interfaccia uomo-macchina. Sarà possibile farsi impiantare nella mano un microchip come quello di David Orban, che gli consente, per esempio, attività di comunicazione, calcolo, trasferimento di denaro e che in futuro potrebbe consentire di varcare i tornelli dell’ufficio, così come di comunicare con altre persone dotate del medesimo chip.

Info e adesioni all’indirizzo email info@singularityumilan.com

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