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TRENDS IN VIDEO MARKETING: crescita del mobile e degli investimenti ADV Vs. mancanza di cultura per la localizzazione linguistica

by / sabato, 20 maggio 2017 / Published in Dotwall
video marketing

Diversi studi recenti quantificano la notevole crescita del video marketing sui consumatori:

  • L’uso degli smartphone è in incremento continuo quale device privilegiato per la visualizzazione dei video, a discapito del pc.In media il 57% dei consumatori nel mondo guarda video da mobile ogni giorno. (AOL)
  • Nella prima metà del 2016, il video-ADV-spend su mobile è aumentato vertiginosamente con una percentuale del 178% sull’anno precedente.(IAB/PricewaterhouseCoopers).
  • Gli investimenti in advertising si stanno spostando dal media televisivo verso il mobile video; gli esperti del mondo dell’adv si aspettano una crescita del 25% nel 2017 (AOL)

Non ci sono, purtroppo, altrettanti studi quantitativi sul ruolo del linguaggio nel video marketing. Per rilevare i trend emergenti, negli Stati Uniti è stato fatto un sondaggio qualitativo presso un panel di esperti di marketing (fonte Dotsub).

I risultati evidenziano come molte multinazionali realizzino nel loro linguaggio originario le adv video. D’altra parte, a ben vedere, oggi molte PMI potrebbero posizionarsi come multinazionali grazie al web, con una presenza di mercato globale.

Dalle interviste a 150 esperti di marketing emergono le seguenti evidenze:

  • 48% afferma di non avere budget per le traduzioni fuori USA
  • 59% dichiara di non avere budget allocato per raggiungere un target multilinguistico presente entro il confine USA
  • 53% non ha commissionato alcuna traduzione o ne ha commissionata solo in una singola lingua
  • 86% dei marketing expert ammette di aver generato contenuti “USAcentrici” e di tradurli poi per altri mercati
  • solo il 14% crea contenuti originali, impiegando marketing manager locali nei mercati dove stanno cercando di espandere il business; questo avviene nonostante un dato di fatto importante: 13 lingue insieme coprono il 90% del potere di acquisto online.

Le funzioni di marketing che hanno un programma di traduzioni hanno affidato il compito:

  • in pochi casi alla machine translation (8.6%), con grandissimi rischi sulla mancata appropriatezza di linguaggio e con totale assenza di localizzazione
  • in molti casi a traduttori (42.1%), con limiti di efficienza economica e di tempistiche
  • nel 14.5% a machine translation abbinata a traduttori professionisti
  • in pochissimi stanno avviando un percorso che utilizza translation management software (4.6%).

“Con la globalizzazione e il web, non ha più senso pensare a prodotti e servizi per un pubblico prettamente locale e occorre cambiare la cultura delle aziende. È in questo ambito che Dotwords può fare la differenza, sensibilizzando il cliente su cosa significhi oggi localizzare un prodotto: non la mera traduzione dei messaggi e delle informazioni di partenza, ma una ricerca culturale, valoriale e semantica per un innesto positivo in un mercato non solo diverso, ma in continuo cambiamento.” – commenta Gabriella Soldadino, A.D. di Dotwords«Inoltre il nostro sistema Dotsub, utilizzato per sottotitolare i video pubblicati su YouTube, Vimeo e Facebook è complementare alla nostra offerta, come uno degli strumenti di “computer aided translation” che mettiamo a disposizione delle aziende votate all’internazionalizzazione”.

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